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Hiv e Psiche PDF Stampa E-mail

AidsRapporti e sessualità costituiscono gli aspetti fondamentali della vita edell 'identità di ogni persona.L ' HIV può avere un impatto travolgente su questo profilo e portare alla luce una serie di domande specifiche.

Tante persone con HIV perdono la stima di sé.Credono di non possedere più charme o sentono di essere un pericolo per gli altri - soprattutto nei primi tempi,dopo il test,e più tardi,con il manifestarsi dei sintomi della malattia.La paura del rifiuto e della solitudine,il timore di essere un compagno di seconda categoria o una compagna non amata,può gravare pesantemente sullo stato d 'animo.

Anche i partner sieronegativi sono confrontati con le conseguenze dell 'infezione da HIV e devono trovare mezzi e modi per gestirle.
Cerchiamo di affrontare le varie questioni e i problemi che si pongono alle persone con HIV/Aids e ai loro partner, concentrandoci proprio sui rapporti di coppia e sulla sessualità. La diagnosi di sieropositività non deve essere sinonimo di rinuncia ad una vita sessuale completa e a rapporti di coppia soddisfacenti.


Vogliamo  motivare le persone con HIV e i loro partner a confrontarsi con l 'intera tematica della vita di coppia e della sessualità. Disporre di più sicurezze riguardo agli svariati aspetti dell'argomento costituisce la base per riconquistarsi libertà di azione e nuova autostima. I centri specializzati possono offrire informazioni dettagliate, consulenza individuale e assistenza concreta.


Quando devo dire che cosa e a chi della mia infezione da HIV?
Una delle domande più difficili nella vita quotidiana di molte persone con HIV/Aids è quella di decidere a chi e quando dire di essere sieropositivi.Lo deve sapere il collega di lavoro,la vicina,la suocera,la donna appena conosciuta?
Nella vita quotidiana spetta solo a voi decidere se informare o meno della vostra sieropositività o della vostra malattia.
(La situazione è più complessa per quanto riguarda le conoscenze occasiona-
li a sfondo sessuale)
Confidatevi dapprima con le persone a voi più vicine. Può essere un sollievo parlare di questo aspetto della vostra vita. Discuterne invece a casaccio con persone diverse può rivelarsi nocivo per la vostra vita professionale e sociale.
Se non avete voglia di parlarne, non fatelo!
È importante prepararsi alle domande che vi verranno poste da persone scarsamente informate. Se conoscete le situazioni a rischio di contagio vi sentirete più sicuri. Badate però a non ritrovarvi nei panni dello specialista ,da interpellare in ogni momento. Se non ne potete più,chiedete ai vostri conoscenti di rivolgersi ad un consultorio. Avete il diritto di dire basta!
Se nel vostro contesto personale non avete nessuno con cui confidarvi rivolgetevi ad un consultorio della vostra regione o all'Ireos o ad un gruppo di auto-aiuto formato da persone con HIV/Aids. In ambo i casi, se volete, potete mantenere l 'anonimato.

Per maggiori informazioni potete contattare l'Associazione Ireos a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure Francesco al numero 339-1143617

 
 


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